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Un punto... nella Rete di Mario Mariani

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Nello spam natalizio ogni tanto si trova qualcosa di buono

In questi giorni, come tutti, sto ricevendo moltissime cartoline elettroniche e SMS con gli auguri di Natale. La maggior parte sono veramente impersonali. Una cartolina standard, una mail list e via….ci siamo levati il pensiero.

Chi non trova il tempo per mandare due righe personali di auguri non merita il "reply".

Tra le tante mail di spam-auguri però ne ho trovato una carina.

Insieme a qualche altro centinaio di destinatari ho ricevuto una bella poesia di Neruda.

Lentamente muore
chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno
gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente
chi evita una passione,
chi preferisce il nero sul bianco
e i puntini sulle "i" piuttosto che
un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro
chi non rischia la certezza per l’incertezza
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore
chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente
chi distrugge l’amor proprio
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna
o della pioggia incessante.

Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento
di una splendida felicità.

Commenti

Neruda va sempre di moda, soprattutto nei periodi introspettivi e un po' insicuri! Sì, per Natale è difficile trovare qualcuno che riesce a elaborare qualcosa che non sia la solita cartolina virtuale con la slittina e le Buone Feste stampate sopra. C'è poi chi inserisce la sacralità della festa, giustamente data la nostra cristinità, e si vedono arrivare ceri accesi e aureole folgoranti. Almeno un minimo impegno nell'era della comunicazione c'è! Nella fase di transizione, dalla comunicazione cartacea all'elettronica, abbiamo avuto il silenzio totale, quindi accontentiamoci....anche perchè personalmente non faccio di meglio. Chissà, semmai avremo in futuro un palmare ciascuno sempre connesso in rete, ci sta che trasmetteremo la nostra immagine virtuale trasposta in processione, coi pastori verso la grotta di Betlemme. Felice Natale!
che bella, grazie!
Ci sono cascato. La poesia che mi è arrivata via mail come SPAM natalizio non era di Neruda ma di Martha Medeiros, giornalista e scrittrice brasiliana nata nel 1961. Come l'ho scoperto? Leggendo Repubblica dopo che Mastella ha citato la stessa poesia durante le vicende della crisi di governo. http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/politica/crisi-governo-2/poesia-neruda-no/poesia-neruda-no.html