Un punto... nella Rete - Un punto... nella Rete

Un punto... nella Rete di Mario Mariani

RSS Feed

Microsoft pagherà gli utenti del suo motore di ricerca

Oggi, ad una conferenza, Microsoft annuncerà l’introduzione di una nuova modalità di fruizione del proprio motore di ricerca negli USA. Gli utenti che useranno Live Search per particolari categorie merceologiche, in caso di completamento di un processo di acquisto verranno pagati.
E’ un tentativo di Microsoft di potenziare il proprio ruolo nel ricco mercato della search dove ormai Google è dominante. In questo contesto si capisce ancora di più il tentativo di unire le forze con Yahoo!.
Approfondimenti in questo articolo di Michael Arrington.

Commenti

Eh sì, riuscire a convogliare i cittadini della rete, nel mondo sempre più numerosi, è la sfida basilare per la riuscita del completamento del ciclo comunicativo. In questo campo, il mercato attenderebbe imminenti novità. Come sempre, chi arriva primo, detta le regole e ha un forte potenziale. Avere un ottimo prodotto, non è più sufficiente; ci vuole una strabiliante comunicazione. Anche un motore di ricerca, in quanto prodotto, può essere veicolato in vari modi. Per diffondere alla massa la conoscenza di novità, devono per forza essere utilizzati anche i mass media tradizionali, non ultima la vecchia produzione cinematografica (inserirsi in qualche cult moovie). Nel mondo internet, però, bisogna tener conto, come ormai sappiamo tutti, del predominio globale di Google. La forza del prodotto americano è senz'altro un forte ostacolo alla diffusione di novità, ma proprio per il fatto che in questi anni sono stati oscurati tutti i competitors, può essere il momento proprizio per uscire con qualcosa che dia la sensazione di evoluzione, efficienza, risoluzione di problemi. Insomma, siamo a una svolta importante, è intuibile. O no? Saluti
I mercati si sono polverizzati. Il nuovo presidente americano, più che un presidente, dovrebbe essere il capo di una setta di seguaci della magia bianca, con adepti i vari presidenti delle nazioni mondiali. C'è infatti bisogno di resuscitare un morto, non tanto di dare medicine! A parte gli scherzi, che poi tanto non sono, sentiamo da vari commentatori più o meno autorevoli, che l'economia non sarà più la solita. Ripartiremo, e meno male che c'è questo verbo, dal Made in..., dalla qualità propria di casa nostra. Noi italiani abbiamo il Made in Italy, robe non da poco, anche se quasi del tutto dismesse. La sfida è di recuperare la nostra produzione di qualità, certi che i prezzi potranno tornare a essere competitivi se guardiamo all'economia opposta all'usa e getta. Tiscali, secondo me, ha commesso un errore comunicativo, affidandosi alla campagna pubblicitaria di Greggio. Ezio Greggio riesce a trasmettere simpatia e ilarità, ma non qualità del prodotto; anzi, questo ne esce ridicolizzato. Credo non sia opportuno proseguire su quella strada, in questi tempi. Anche la comunicazione dovrà andare dritta all'obiettivo: se si vuol comunicare affidabilità, qualità e convenienza, c'è poco da ridere. MAgari meglio star sereni e rassicurati. Meglio un gregge di pecore, che Greggio :-)