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Un punto... nella Rete di Mario Mariani

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Napoli batte Milano 52 a 51

Oggi ho partecipato ad un workshop sulla banda larga organizzato da Between (Osservatorio Banda Larga) dove, tra le tante notizie interessanti sul mercato internet in Italia, mi ha colpito positivamente un dato: la penetrazione della banda larga rispetto alle linee telefoniche più alta d’Italia è a Napoli (al 52%). E qualche altra città del sud si difende bene.

Between ha controllato più volte questo dato quindi non ci sono dubbi sulla sua correttezza.

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Commenti

Egregio dott. Mariani, sono un cliente Tiscali da tempo. Seguo ogni tanto questo blog che si occupa di tanti argomenti interessanti. Tuttavia ritengo che prima di avventurarvi nel futuro, dovete ancora fare molta strada per gestire meglio il presente. Infatto dal 6 gennaio ho chiesto alla sua Società la modifica (tanto pubblicizzata) del mio contratto. L'altro giorno, con una e-mail, mi è stato comunicato che "spiacenti" non si può fare. Prima di pontificare sul futuro, dovreste mantenere gli impegni assunti nel presente. Ai miei occi non siete più credibili. Senza rancore. Ambrogio Volpi Garbagnate Milanese
Prima di occuparmi di energie rinnovabili, ho svolto per qualche anno ricerca in campo sociologico e precisamente nella psicologia dei mercati. Psicologia dei mercati finanziari, lavorando per l'allora Finanza & Futuro di De Benedetti. Analizzavamo, non solo per loro, quelli che erano i grandi cambiamenti nel sentiment di mercato; per una curiosità, come già accennato, credo che in queste settimane stiamo vivendo un altro cambiamento epocale, preludio di una svolta nei mercati. Quale dovrebbe essere il settore che farà da traino, nella grave crisi dei mutui americana, globale, dopo lo scoppio della bolla edilizia? Non certamente il mercato delle auto, con le difficoltà che vediamo in Gm, Ford ecc. neanche tanto quello del petrolio, chiaramente sotto una eccessiva dose di speculazione....nuovamente quello tecnologico? Il settore tmt, telecomunicazioni, media ecc. è senza dubbio industrialmente in crescita e lo è stato anche dopo il famigerato anno 2000. Sarà certamente un importante pilastro della crescita futura, questa volta, s'immagina, anche con il ritorno finanziario, pur con il disastro che sono riusciti a fare nei mercati. La globalizzazione esaspera i movimenti e rende anche più estremi i picchi di svolta nella psicologia degli investitori e consumatori. Che al Sud Italia la diffusione di internet e della banda larga abbia dati di tutto rispetto è incoraggiante per il futuro della nazione, ma è giustificabile per l'elevata spinta alla cultura che hanno i giovani. Chi vive nel Sud è più propenso alla ricerca del proprio accrescimento culturale, rispetto al "lavorante" nord. Non certamente perchè non c'è voglia di guadagnare presto, ma per i problemi che la parte povera d'Italia ha avuto nel corso dei decenni, che adesso possono essere forza e trampolino di lancio per un nuovo futuro. La carica di valori e la filosofia di vita, certamente più legata alle tradizioni e al benessere da cose diverse che il possesso di un Suv, potranno in momenti storici così difficili essere la chiave di svolta. L'uso di internet, della banda larga, sembra quindi che abbiano finalmente intrapreso la vera grande rivoluzione pronosticata 10 anni fa.
Nel discorso fatto, sarebbe interessante scambiare opinione su un altro punto fondamentale che interessa gli economisti e il mercato di questi anni: il picco demografico. Come potrà svilupparsi la banda larga, la rete, il consumo nel mondo occidentale, dopo il picco demografico che sembra sarà fatto proprio nel periodo 2008-9? In sostanza parliamo del sorpasso, da parte della maggioranza dei forti conumatori, dell'età nella quale si fanno più spese, ossia fino ai 40-45 anni. I baby boomers, figli del boom demografico degli anni 60, hanno raggiunto la maturità e con questa anche una minor propensione al consumo. Il mondo occidentale avrebbe pertanto davanti a sè almeno un ventennio di declino, per la tipologia di consumi conosciuta. La corsa all'arricchimento da parte dell'Asia e dei paesi in via di sviluppo, non sarebbe per ora sufficiente a compensare i nostri mercati maturi e, anzi, sta avendo effetti nocivi dopo un decennio rendita da disinflazione che è stata utile soprattutto per gli Usa ( noi non abbiamo saputo approfitarne tanto). Come si comporterà il mercato internet? Saprà avvicinare l'età matura e la terza età? Credo sia la vera sfida e la chiave per il prossimo business. Un caro saluto